Centro Studi Erato

Rosa Distefano

Raccontare una terra caratterizzata dai colori è un compito sempre arduo. La Sicilia, dei colori, ne ha fatto la sua intimità. E spesso, gli artisti, lo hanno confermato. Viceversa Pirandello, con più difficoltà, descrive un angolo della Sicilia che potrebbe essere davvero ovunque, eclissato dalla cattiva luce di un temporale. Le sue parole, legate da leggere assonanze, dipingono il paesaggio: «Piovigginava ancora a scosse nell'alba livida tra il vento che spirava gelido a raffiche da ponente; e a ogni raffica, su quel lembo di paese emergente ora ora, appena, cruccioso, dalle fosche ombre umide della notte tempestosa, pareva scorresse un brivido, dalla città, alta e velata sul colle, alle vallate, ai poggi, ai piani irti ancora di stoppie annerite, fino al mare laggiù, torbido e rabbuffato».

Rosa Distefano opera seguendo una simile misteriosa ricerca, rimaneggiando i paesaggi (interni ed esterni) non apparentemente evidenti, con il passo danzante della dedica alla propria terra: cercata, scelta, illustrata nel momento espressivo più adatto. Ella valuta con attenzione, scatta con la mente e immagina; poi, unisce al linguaggio naturale il linguaggio dell'illusione, lasciando affiorare tutta intera l'anima di ciò che è solenne. E propone così la sua posizione.

I dipinti appaiono fluidi, dinamizzati dalla condizione diafana o catastrofica dell'atmosfera ricreata (nel senso che i protagonisti sono le strane trasparenze o gli improvvisi rivolgimenti della loro essenza). La centralità comunque spetta alla carica luminosa, forte della rilettura dei suoi occhi itineranti, che colpiscono alcuni scorci donandogli nuova personalità. Non compaiono personaggi, né scene particolarmente traboccanti di forme. Forse solo ferite, forse solo reazioni verso l'immagine del mondo stesso.

Daniele Mendolia


Rosso Terra
Rosso Terra - Trittico
Rosso terra 1
Rosso Terra 2
Rosso Terra 3